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Praticare Yoga a casa
Non serve una stanza dedicata, né uno spazio perfetto. A volte bastano un tappetino, un po' di tranquillità e il desiderio di concedersi un tempo diverso.
Preparare uno spazio per praticare Yoga o meditare a casa significa soprattutto creare le condizioni per fermarsi, muoversi e respirare con meno interruzioni possibili.
Può essere un angolo che utilizzi ogni giorno oppure semplicemente un luogo che prepari quando ne hai bisogno. Non è la quantità di spazio a fare la differenza, ma il modo in cui scegli di abitarlo durante la pratica.
Foto · spazio Yoga a casa
1200 × 1500 px · 4:5 · WebP
Scena: un piccolo spazio domestico realmente utilizzabile per praticare Yoga, con tappetino e pochi elementi.
Composizione: luce naturale, ambiente vissuto e caldo, niente stanza luxury o set fotografico troppo perfetto. Deve sembrare possibile anche in una casa normale.
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Spazio Yoga a casa con tappetino per la pratica
Partire dallo spazio che hai
Prima di pensare a come rendere speciale il tuo angolo di pratica, verifica una cosa molto più concreta: hai abbastanza spazio per muoverti, fermarti e respirare senza doverti adattare continuamente a mobili e oggetti? Non servono grandi dimensioni: serve soprattutto uno spazio utilizzabile.
Una misura indicativa
Per molte pratiche Yoga, uno spazio libero di circa 2 × 2 metri può essere una buona base. Per meditare può bastare molto meno: lo spazio necessario per sederti comodamente senza sentirti costretto. È una misura indicativa, non una regola.
Se pratichi Yoga, stendi il tappetino e prova ad allungarti nelle diverse direzioni. Dovresti riuscire a muovere braccia e gambe senza interrompere continuamente il gesto per evitare mobili e oggetti.
Per lo Yoga cerca una superficie regolare sulla quale il tappetino possa rimanere fermo. Per la meditazione scegli invece una posizione in cui possa sederti comodamente, a terra con un supporto oppure su una sedia.
Se puoi, scegli un luogo con una luce piacevole e la possibilità di cambiare aria. Non occorre creare un'atmosfera speciale: è sufficiente che lo spazio ti permetta di sentirti a tuo agio durante il movimento e nei momenti di quiete.
Il silenzio assoluto non è necessario. Più utile è ridurre ciò che richiama continuamente la tua attenzione: notifiche, telefono, televisione o passaggi frequenti intorno al tuo spazio. Questo diventa ancora più importante nei momenti dedicati alla meditazione.
Prima di aggiungere qualcosa, prova a togliere. Liberare il pavimento, allontanare ciò che distrae e preparare il tappetino o il luogo in cui sederti può essere già sufficiente per trasformare temporaneamente un angolo di casa nello spazio della tua pratica.
Luce, suoni e sensazioni
Non devi trasformare la casa ogni volta che pratichi. Può bastare qualche piccolo gesto: cambiare la luce, stendere il tappetino, sistemare il cuscino o preparare una coperta. Preparare lo spazio può diventare un modo semplice per segnare il passaggio dal tempo quotidiano al tempo della pratica.
Durante il giorno sfrutta, quando possibile, la luce naturale. La sera puoi preferire una luce più morbida, soprattutto nelle pratiche lente, nella meditazione o prima dello Yoga Nidra.
Durante il movimento il corpo può scaldarsi; quando rimani fermo più a lungo può accadere il contrario. Tieni vicino una coperta o uno strato in più, soprattutto per meditazione, rilassamento e Yoga Nidra.
Non devi creare il silenzio assoluto. Puoi però ridurre i rumori evitabili e scegliere se praticare nel silenzio oppure con una musica discreta, quando è adatta al momento.
Se ti piace accompagnare la pratica con un profumo, puoi utilizzare un aroma che ami, un olio essenziale oppure un incenso. Può diventare una presenza discreta che accompagna il momento e caratterizza il tuo spazio.
Energia e presenza
Lo spazio della pratica non è fatto soltanto delle sue dimensioni o degli elementi funzionali. Luce, materiali, simboli, suoni e oggetti possono contribuire al modo in cui lo percepisci e alla qualità energetica che desideri creare. Un diffusore, una statua, una lampada, un cristallo o una campana tibetana possono rendere lo spazio più raccolto, armonioso e vicino al modo in cui desideri vivere la pratica. Scegli ciò con cui senti una relazione e lascia che anche il tuo spazio possa trasformarsi nel tempo insieme a te.
Gli aromi possono accompagnare il passaggio verso la pratica e contribuire a dare allo spazio una qualità immediatamente riconoscibile.
Una statua, un'immagine o un simbolo legato al tuo percorso può diventare un punto di presenza e intenzione all'interno dello spazio.
La luce calda e morbida può rendere l'ambiente più raccolto, soprattutto nelle ore serali e nei momenti dedicati alla quiete.
Puoi scegliere i cristalli che senti più vicini al momento che stai vivendo o alla qualità energetica che desideri portare nel tuo spazio.
Il suono può segnare l'inizio o la conclusione della pratica e accompagnare il passaggio verso una qualità diversa di attenzione e ascolto.
Lo spazio della pratica può cambiare insieme a te: gli oggetti che scegli di avere vicino possono accompagnarne il significato, l'energia e il modo in cui lo vivi.
Il suggerimento di Michela
Anche quando il tappetino è già steso, la pratica non deve necessariamente cominciare dal primo movimento.
Prima di iniziare, Michela invita spesso a concedersi qualche istante per accorgersi di come si arriva alla pratica: del ritmo della giornata, del respiro, del corpo e di ciò che continua a occupare l'attenzione.
Non devi cercare subito di cambiare qualcosa. Puoi semplicemente fermarti e riconoscere il punto da cui stai partendo. Anche questo breve passaggio fa già parte della pratica.
Lo spazio intorno può essere lo stesso che pochi minuti prima apparteneva alla vita quotidiana. Ciò che cambia è il modo in cui scegli di entrarci e il tempo che ti concedi prima di cominciare.
Uno spazio diventa davvero luogo di pratica quando anche tu hai avuto il tempo di arrivarci.
Foto Michela · prima della pratica
1200 × 1500 px · 4:5 · WebP
Scena: Michela seduta o ferma per qualche istante prima di iniziare una pratica di Yoga o meditazione.
Composizione: momento naturale e raccolto, non una posa Yoga; ambiente semplice, luce morbida e pochi elementi.
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Michela Moras prima di una pratica di Yoga e meditazione
Praticare online da casa
Se segui Yoga o meditazione online, dal vivo oppure on demand, non serve creare una postazione sofisticata. Bastano alcuni accorgimenti prima di iniziare perché lo schermo possa poi rimanere al servizio della pratica. Nelle lezioni in diretta, una buona inquadratura permette inoltre a Michela di osservarti quando è utile.
Posiziona il dispositivo nel punto in cui pensi di lasciarlo e guarda lo schermo dal tappetino. Se la pratica prevede movimento, verifica di poter vedere bene la guida e, nelle lezioni in diretta, che il tuo corpo possa essere inquadrato per intero.
Per una pratica con movimento, posiziona il dispositivo abbastanza lontano da comprendere tutto il tappetino e il corpo dalla testa ai piedi. Per una meditazione guidata può essere sufficiente un'inquadratura più ravvicinata.
Telefono, tablet o computer dovrebbero rimanere fermi senza richiedere continui aggiustamenti. Evita appoggi precari e sistema prima eventuali supporti o il cavo di alimentazione, lasciando libera la zona in cui ti muovi.
Se partecipi a una lezione in diretta, evita quando possibile una finestra molto luminosa alle tue spalle. Una luce frontale o laterale rende più leggibile l'immagine senza dover illuminare artificialmente tutta la stanza.
Devi poter ascoltare la guida senza sforzo. Controlla prima il volume e, se utilizzi cuffie o auricolari, verifica che non limitino il movimento o richiedano continui aggiustamenti.
Una volta sistemato tutto, lo schermo dovrebbe smettere di essere il centro dell'attenzione. Deve permetterti di ricevere la guida senza diventare qualcosa di cui occuparti durante la pratica.
Supporti per la pratica
Tappetino, cuscino, coperta e altri supporti possono rendere alcuni momenti più comodi e adattabili, ma non è necessario avere tutto prima di cominciare. Parti da ciò che ti serve realmente e aggiungi qualcosa soltanto quando ne riconosci l'utilità. In molti casi puoi utilizzare anche ciò che hai già in casa.
È il riferimento principale per molte pratiche di Yoga. Cerca soprattutto una base stabile, che non scivoli e sulla quale tu possa muoverti con tranquillità.
Per la meditazione e alcuni momenti della pratica, scegli un appoggio che ti permetta di stare in una posizione sostenibile. Può essere un cuscino, un supporto specifico oppure una normale sedia stabile.
È utile quando rimani fermo più a lungo, durante rilassamento, meditazione e Yoga Nidra. Piegata, può anche diventare un semplice supporto quando ne hai bisogno.
Non sono indispensabili, ma possono essere utili per adattare alcune posizioni alle caratteristiche e alle possibilità del corpo. Se la pratica li richiede, Michela può indicarti come e quando utilizzarli.
Il supporto migliore è quello che ti aiuta a praticare con maggiore comodità e libertà, non quello che rende più bella la stanza.
Da casa, con una guida
Una volta preparato il tuo spazio per la pratica, puoi scegliere se essere accompagnato in diretta oppure utilizzare contenuti da seguire nei momenti che preferisci. Non serve ricreare Studio Padma nel tuo salotto: la guida può entrare semplicemente nello spazio che hai scelto per te.
In diretta
Se preferisci avere un appuntamento e praticare con una guida presente, puoi scegliere le proposte Yoga online e seguire Michela direttamente da casa.
Con i tuoi tempi
Se preferisci maggiore libertà negli orari, Yoga e meditazione on demand ti permettono di scegliere quando dedicarti alla pratica e organizzarti secondo i tuoi tempi.