Mindful Eating

Mindful Eating: ritrovare presenza nel rapporto con il cibo

Non partire dalle regole. Inizia da ciò che accade mentre mangi.

Il Mindful Eating porta attenzione all'esperienza del mangiare: alle sensazioni del corpo, ai pensieri, alle emozioni e al modo in cui viviamo il momento del pasto. Non cerca un modo perfetto di mangiare. Invita prima di tutto a diventare più consapevoli della propria esperienza.

Foto Michela · Mindful Eating

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Scena: Michela a tavola durante un momento quotidiano e autentico.

Composizione: Michela decentrata, cibo presente ma secondario, gesto naturale, niente sguardo in macchina e luce naturale.

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Nella vita di ogni giorno

Il cibo ci accompagna ogni giorno. Anche lì può esserci spazio per ascoltarsi.

Non tutto ciò che emerge deve essere corretto o cambiato immediatamente. A volte il primo passo è accorgersi di come mangiamo, di cosa sentiamo e di quali abitudini accompagnano quel momento. Da questa osservazione può iniziare un rapporto più consapevole con la propria esperienza.

Se vuoi approfondire

Puoi partire da ciò che stai vivendo oggi nel tuo rapporto con il cibo.

Parlane con Michela

Il primo incontro avviene attraverso la Consulenza Iniziale Padma.

Riconoscere gli automatismi

Quando mangiare diventa automatico

Mangiare è un gesto quotidiano e proprio per questo può capitare di farlo quasi senza accorgercene. Fretta, distrazioni, pensieri e abitudini possono portarci lontano dall'esperienza del momento e rendere meno immediato accorgerci di ciò che sentiamo mentre mangiamo.

A volte non serve aggiungere nuove regole. Serve accorgersi di ciò che sta già accadendo.

01

Mangiare di fretta

Il pasto si inserisce tra una cosa e l'altra e può finire prima ancora di aver avuto il tempo di viverlo davvero.

02

Mangiare mentre l'attenzione è altrove

Telefono, televisione, lavoro o pensieri possono occupare gran parte dell'attenzione, lasciando meno spazio alle sensazioni e all'esperienza del cibo.

03

Vivere il cibo tra regole e giudizi

Alcuni alimenti possono diventare nella nostra mente “giusti” o “sbagliati” e il momento del pasto riempirsi di pensieri che lasciano poco spazio all'esperienza diretta.

04

Accorgersi poco di fame e sazietà

Ritmi, consuetudini e distrazioni possono rendere meno immediato riconoscere i segnali che accompagnano l'inizio, lo svolgimento e la conclusione del pasto.

Osservare senza giudicare è già un modo diverso di stare a tavola.

Un approccio diverso

Il Mindful Eating non è una dieta

Non stabilisce un modo perfetto di mangiare e non aggiunge nuove regole a quelle che forse accompagnano già il rapporto con il cibo. Porta invece attenzione all'esperienza del mangiare: a ciò che senti, pensi e percepisci mentre sei a tavola.

Non aggiunge

Altre regole da seguire

Non ti dice cosa devi mangiare

Non parte da liste di alimenti, calorie o indicazioni su ciò che dovrebbe oppure non dovrebbe essere nel piatto.

Non divide il cibo in “buono” e “cattivo”

L'obiettivo non è attribuire un giudizio morale a ciò che mangi, ma osservare con maggiore chiarezza la tua esperienza.

Non richiede perfezione

Essere consapevoli non significa fare sempre la scelta “giusta”. Significa accorgersi maggiormente di ciò che sta accadendo.

Porta nel momento

Più presenza e ascolto

Riporta attenzione alle sensazioni

Profumi, sapori, consistenze e sensazioni corporee tornano a far parte dell'esperienza del pasto.

Invita ad ascoltare il corpo

Fame, sazietà e appagamento possono essere osservati con maggiore attenzione, senza trasformarli in nuove regole da rispettare.

Lascia spazio alla curiosità

Pensieri, emozioni e abitudini possono essere riconosciuti senza doverli giudicare o correggere immediatamente.

Il suggerimento di Michela

“Non si tratta di controllare di più il cibo, ma di essere più presenti mentre lo viviamo.”

Nel tuo percorso

Il Mindful Eating può trovare spazi diversi

Per alcune persone il rapporto con il cibo può diventare il centro del lavoro. Per altre può essere uno degli aspetti che emergono all'interno di un percorso più ampio. La forma dipende da ciò che stai vivendo e dalla direzione che desideri esplorare.

Un focus specifico

Quando vuoi osservare più da vicino il tuo rapporto con il cibo

Il Mindful Eating può diventare il filo principale del percorso, portando attenzione a ciò che accade prima, durante e dopo il pasto e al modo in cui vivi la tua esperienza alimentare.

osservare abitudini e automatismi senza giudizio;

riconoscere con maggiore attenzione sensazioni e segnali del corpo;

esplorare pensieri, emozioni e abitudini che accompagnano il momento del pasto.

Dentro un percorso più ampio

Quando il cibo è una parte di qualcosa che coinvolge anche altro

A volte ciò che accade a tavola si intreccia con il modo in cui vivi il corpo, il tempo, il respiro, le emozioni e le abitudini quotidiane. In questi casi il Mindful Eating può diventare uno degli strumenti del percorso.

può affiancarsi allo Yoga, alla meditazione e al lavoro sul respiro;

può entrare nell'osservazione del corpo e delle abitudini quotidiane;

può integrarsi con gli altri strumenti scelti insieme a Michela nel corso del percorso.

Nel Metodo Padma gli strumenti entrano nel lavoro quando sono pertinenti alla persona e al momento che sta vivendo. Puoi approfondire questo approccio nella pagina Percorsi di benessere .

Da qui puoi partire

Non serve avere già capito cosa dovrebbe cambiare

Se senti che il rapporto con il cibo merita uno spazio di attenzione, puoi partire semplicemente da ciò che accade oggi. La direzione del lavoro può emergere passo dopo passo, senza doverla decidere prima.

Per approfondire

Puoi raccontare a Michela ciò che stai vivendo e capire insieme da dove iniziare.

Scopri la Consulenza Iniziale
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