Mindful Eating
Mindful Eating: ritrovare presenza nel rapporto con il cibo
Non partire dalle regole. Inizia da ciò che accade mentre mangi.
Il Mindful Eating porta attenzione all'esperienza del mangiare: alle sensazioni del corpo, ai pensieri, alle emozioni e al modo in cui viviamo il momento del pasto. Non cerca un modo perfetto di mangiare. Invita prima di tutto a diventare più consapevoli della propria esperienza.
Foto Michela · Mindful Eating
1200 × 1500 px · 4:5 · WebP
Scena:
Michela a tavola durante
un momento quotidiano e autentico.
Composizione:
Michela decentrata,
cibo presente ma secondario,
gesto naturale,
niente sguardo in macchina
e luce naturale.
Filename:
michela-moras-mindful-eating-padma.webp
Nella vita di ogni giorno
Il cibo ci accompagna ogni giorno. Anche lì può esserci spazio per ascoltarsi.
Non tutto ciò che emerge deve essere corretto o cambiato immediatamente. A volte il primo passo è accorgersi di come mangiamo, di cosa sentiamo e di quali abitudini accompagnano quel momento. Da questa osservazione può iniziare un rapporto più consapevole con la propria esperienza.
Se vuoi approfondire
Puoi partire da ciò che stai vivendo oggi nel tuo rapporto con il cibo.
Parlane con MichelaIl primo incontro avviene attraverso la Consulenza Iniziale Padma.
Riconoscere gli automatismi
Quando mangiare diventa automatico
Mangiare è un gesto quotidiano e proprio per questo può capitare di farlo quasi senza accorgercene. Fretta, distrazioni, pensieri e abitudini possono portarci lontano dall'esperienza del momento e rendere meno immediato accorgerci di ciò che sentiamo mentre mangiamo.
A volte non serve aggiungere nuove regole. Serve accorgersi di ciò che sta già accadendo.
Mangiare di fretta
Il pasto si inserisce tra una cosa e l'altra e può finire prima ancora di aver avuto il tempo di viverlo davvero.
Mangiare mentre l'attenzione è altrove
Telefono, televisione, lavoro o pensieri possono occupare gran parte dell'attenzione, lasciando meno spazio alle sensazioni e all'esperienza del cibo.
Vivere il cibo tra regole e giudizi
Alcuni alimenti possono diventare nella nostra mente “giusti” o “sbagliati” e il momento del pasto riempirsi di pensieri che lasciano poco spazio all'esperienza diretta.
Accorgersi poco di fame e sazietà
Ritmi, consuetudini e distrazioni possono rendere meno immediato riconoscere i segnali che accompagnano l'inizio, lo svolgimento e la conclusione del pasto.
Osservare senza giudicare è già un modo diverso di stare a tavola.
Un approccio diverso
Il Mindful Eating non è una dieta
Non stabilisce un modo perfetto di mangiare e non aggiunge nuove regole a quelle che forse accompagnano già il rapporto con il cibo. Porta invece attenzione all'esperienza del mangiare: a ciò che senti, pensi e percepisci mentre sei a tavola.
Non aggiunge
Altre regole da seguire
Non ti dice cosa devi mangiare
Non parte da liste di alimenti, calorie o indicazioni su ciò che dovrebbe oppure non dovrebbe essere nel piatto.
Non divide il cibo in “buono” e “cattivo”
L'obiettivo non è attribuire un giudizio morale a ciò che mangi, ma osservare con maggiore chiarezza la tua esperienza.
Non richiede perfezione
Essere consapevoli non significa fare sempre la scelta “giusta”. Significa accorgersi maggiormente di ciò che sta accadendo.
Porta nel momento
Più presenza e ascolto
Riporta attenzione alle sensazioni
Profumi, sapori, consistenze e sensazioni corporee tornano a far parte dell'esperienza del pasto.
Invita ad ascoltare il corpo
Fame, sazietà e appagamento possono essere osservati con maggiore attenzione, senza trasformarli in nuove regole da rispettare.
Lascia spazio alla curiosità
Pensieri, emozioni e abitudini possono essere riconosciuti senza doverli giudicare o correggere immediatamente.
Il suggerimento di Michela
“Non si tratta di controllare di più il cibo, ma di essere più presenti mentre lo viviamo.”
Nel tuo percorso
Il Mindful Eating può trovare spazi diversi
Per alcune persone il rapporto con il cibo può diventare il centro del lavoro. Per altre può essere uno degli aspetti che emergono all'interno di un percorso più ampio. La forma dipende da ciò che stai vivendo e dalla direzione che desideri esplorare.
Un focus specifico
Quando vuoi osservare più da vicino il tuo rapporto con il cibo
Il Mindful Eating può diventare il filo principale del percorso, portando attenzione a ciò che accade prima, durante e dopo il pasto e al modo in cui vivi la tua esperienza alimentare.
osservare abitudini e automatismi senza giudizio;
riconoscere con maggiore attenzione sensazioni e segnali del corpo;
esplorare pensieri, emozioni e abitudini che accompagnano il momento del pasto.
Dentro un percorso più ampio
Quando il cibo è una parte di qualcosa che coinvolge anche altro
A volte ciò che accade a tavola si intreccia con il modo in cui vivi il corpo, il tempo, il respiro, le emozioni e le abitudini quotidiane. In questi casi il Mindful Eating può diventare uno degli strumenti del percorso.
può affiancarsi allo Yoga, alla meditazione e al lavoro sul respiro;
può entrare nell'osservazione del corpo e delle abitudini quotidiane;
può integrarsi con gli altri strumenti scelti insieme a Michela nel corso del percorso.
Nel Metodo Padma gli strumenti entrano nel lavoro quando sono pertinenti alla persona e al momento che sta vivendo. Puoi approfondire questo approccio nella pagina Percorsi di benessere .
Da qui puoi partire
Non serve avere già capito cosa dovrebbe cambiare
Se senti che il rapporto con il cibo merita uno spazio di attenzione, puoi partire semplicemente da ciò che accade oggi. La direzione del lavoro può emergere passo dopo passo, senza doverla decidere prima.
Per approfondire
Puoi raccontare a Michela ciò che stai vivendo e capire insieme da dove iniziare.
Scopri la Consulenza Iniziale