Viniyoga

Viniyoga: lo Yoga che si adatta alla persona

La pratica non parte da una forma da raggiungere. Parte dalla persona, dal momento e dallo scopo.

Nel Viniyoga non si parte da una sequenza da applicare nello stesso modo a chiunque. Gli strumenti dello Yoga — movimento, posizioni, respiro e attenzione — vengono scelti e modulati in relazione a chi pratica, al contesto e alla direzione del lavoro. Ciò che conta è applicare la pratica in modo appropriato alla persona.

La pratica cambia quando cambiano la persona, il momento o lo scopo.

Foto Michela · Viniyoga

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Scena: Michela accompagna una persona durante una pratica individuale reale.

Composizione: relazione e osservazione, gesto semplice, luce naturale, nessuna posa da fitness.

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Come si traduce nella pratica

Adattare la pratica significa scegliere con precisione

Nel Viniyoga non cambia soltanto la posizione. Può cambiare quale strumento viene utilizzato, come viene proposto, per quanto tempo e all’interno di quale progressione.

Una stessa asana può essere eseguita dinamicamente oppure mantenuta; il respiro può accompagnare il movimento in modi differenti; durata, intensità, ripetizioni e passaggi preparatori possono essere modulati in funzione del lavoro che si vuole sviluppare.

Per questo adattare non significa rendere lo Yoga più facile o impoverirlo. Significa chiedersi quale funzione debba avere ogni elemento della pratica e utilizzarlo nel modo più appropriato in quel contesto.

Nel Viniyoga non conta soltanto quale tecnica utilizzi, ma perché la utilizzi, come la proponi e quale posto occupa nell’insieme della pratica.

Il riferimento

La persona

Gli strumenti

Asana, respiro, attenzione e altri strumenti vengono scelti in funzione della pratica.

La progressione

Preparazione, intensità, durata e passaggi possono essere modulati gradualmente.

La funzione

La forma non viene scelta per se stessa: conta ciò che deve sostenere all’interno del percorso.

Come praticare Viniyoga con Michela

In piccolo gruppo oppure in un percorso individuale

Il principio del Viniyoga può entrare sia in una pratica condivisa sia in un lavoro individuale. Cambia il grado con cui Michela può costruire la pratica intorno a una sola persona.

Piccolo gruppo

Viniyoga di gruppo

Nel gruppo Michela propone una pratica comune, mantenendo però la possibilità di indicare varianti o modi differenti di vivere una posizione quando la stessa proposta non è appropriata per tutti.

Le lezioni di Viniyoga di gruppo si svolgono presso Studio Padma a Codroipo.

Scopri le lezioni di gruppo

75 minuti · piccoli gruppi

Percorso individuale

Viniyoga individuale

Nel percorso individuale Michela può seguire più da vicino ciò che emerge dalla pratica e modificare progressivamente strumenti, intensità e direzione del lavoro nel corso degli incontri.

Un nuovo percorso individuale inizia dalla Consulenza Iniziale e può proseguire in Studio oppure online.

Scopri i percorsi individuali

60 minuti · in Studio o online

Dalla pratica alla storia

Questo modo di intendere lo Yoga ha una storia precisa.

Per comprenderne le radici bisogna incontrare T. Krishnamacharya e, successivamente, il lavoro di T.K.V. Desikachar: due figure decisive nella linea di insegnamento da cui si sviluppa l’approccio oggi associato al Viniyoga.

Le radici del Viniyoga

Da Krishnamacharya a Desikachar: una linea dello Yoga moderno

Il Viniyoga non nasce come una sequenza codificata di posture. Per comprenderne lo sviluppo bisogna guardare soprattutto alla trasmissione tra T. Krishnamacharya e suo figlio T.K.V. Desikachar, all'interno di una storia più ampia dello Yoga del Novecento.

India · anni Trenta

Mysore: da una stessa radice nasceranno percorsi molto diversi

Negli anni Trenta Krishnamacharya insegnò Yoga a Mysore, in un periodo decisivo della sua attività. Tra le persone che studiarono con lui vi furono figure destinate ad avere un ruolo importante nella diffusione internazionale dello Yoga moderno.

È interessante osservare che dalla sua trasmissione si svilupperanno in seguito approcci anche molto diversi. Questo aiuta a comprendere Krishnamacharya non come il fondatore di un unico “stile”, ma come un maestro la cui modalità di insegnamento cambiò anche in relazione agli allievi e ai diversi momenti della sua vita.

T. Krishnamacharya · 1888–1989

Lo Yoga incontra la persona

Nel lungo arco della sua vita Krishnamacharya insegnò a persone molto diverse tra loro e utilizzò numerosi strumenti della tradizione: āsana, prāṇāyāma, meditazione, canto e studio dei testi.

Nella fase matura del suo insegnamento acquistò particolare importanza il lavoro individuale, nel quale la pratica poteva essere costruita considerando capacità, età, condizioni e obiettivi dello studente.

T.K.V. Desikachar · 1938–2016

Una trasmissione fondata sull'applicazione

Desikachar studiò a lungo con il padre e dedicò la propria attività alla trasmissione di questo modo di intendere lo Yoga.

Il punto centrale non era creare una forma unica da ripetere, ma comprendere come utilizzare gli strumenti dello Yoga in relazione alla persona e al percorso.

1976

Chennai

Nasce il Krishnamacharya Yoga Mandiram

T.K.V. Desikachar fonda a Chennai il Krishnamacharya Yoga Mandiram, centro dedicato alla trasmissione degli insegnamenti di Krishnamacharya e allo studio delle diverse applicazioni dello Yoga.

Una parola più antica

viniyoga

Il termine esiste molto prima dell'approccio moderno che oggi associamo a questo nome.

La parola sanscrita viniyoga può esprimere l'idea di applicazione, impiego o utilizzo appropriato. Compare anche nello Yoga Sūtra III.6 di Patañjali.

È importante però distinguere i contesti. Nel sūtra di Patañjali il termine riguarda l'applicazione del saṃyama attraverso differenti stadi della pratica: non indica ancora il moderno approccio che oggi chiamiamo Viniyoga.

Nella trasmissione collegata a Krishnamacharya e Desikachar, la parola è diventata particolarmente adatta a esprimere il principio dell'applicazione appropriata: utilizzare gli strumenti dello Yoga in relazione alla persona, al momento e allo scopo.

Michela · studio e pratica in India

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Foto autentica dall'archivio di Michela, collegata al suo percorso più ampio di studio e pratica dello Yoga in India.

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Dal percorso di studio e pratica dello Yoga di Michela tra Italia e India.

Nel percorso di Michela

Una tradizione studiata per essere vissuta nel presente

La formazione di Michela nel Viniyoga si inserisce nel suo percorso più ampio di studio e pratica dello Yoga, sviluppato negli anni tra Italia e India.

La linea Krishnamacharya–Desikachar rappresenta un riferimento importante per comprendere il modo in cui una tradizione può essere trasmessa senza trasformarla in una forma rigida da applicare indistintamente.

Nel lavoro con Michela questo principio torna alla sua dimensione concreta: osservare, scegliere e costruire una pratica che abbia senso per la persona che la sta vivendo.

Domande frequenti

Domande sul Viniyoga

Alcuni chiarimenti utili per capire come si pratica il Viniyoga e quale tipo di esperienza puoi trovare con Michela.

Qual è la differenza tra Hatha Yoga e Viniyoga?

L'Hatha Yoga appartiene a una tradizione molto ampia nella quale corpo, respiro e attenzione assumono un ruolo importante nella pratica. Il Viniyoga non è necessariamente qualcosa di opposto all'Hatha Yoga.

Ciò che distingue particolarmente il Viniyoga è il modo in cui gli strumenti dello Yoga vengono scelti, organizzati e applicati in relazione alla persona e allo scopo della pratica.

Posso praticare Viniyoga anche se non ho mai fatto Yoga?

Sì. Non è necessario conoscere già le posizioni o avere esperienza precedente.

Il punto di partenza è ciò che la persona può fare e comprendere nel momento in cui inizia. La pratica può poi svilupparsi progressivamente con l'esperienza.

Perché il respiro è così importante nel Viniyoga?

Il respiro è parte integrante della pratica e può essere messo in relazione con il movimento, con la permanenza nelle posizioni e con il ritmo della sequenza.

Questa relazione aiuta anche a spostare l'attenzione dalla sola forma esterna dell'āsana verso l'esperienza concreta della pratica.

Il Viniyoga si pratica individualmente o anche in gruppo?

Entrambe le possibilità sono presenti nel lavoro con Michela.

Nelle lezioni di gruppo viene proposta una pratica condivisa, con eventuali varianti quando la stessa indicazione non è appropriata per tutti. Nel percorso individuale il lavoro può invece essere costruito con maggiore precisione intorno a una sola persona e modificato progressivamente nel tempo.

Il Viniyoga di gruppo viene proposto presso Studio Padma a Codroipo.

È possibile seguire un percorso individuale di Viniyoga online?

Sì. Le sessioni individuali possono svolgersi anche online, mantenendo il confronto diretto con Michela.

Il percorso può quindi proseguire a distanza, adattando progressivamente il lavoro sulla base degli incontri e dell'esperienza maturata nella pratica.

Posso praticare se ho limitazioni fisiche o una condizione particolare?

Le caratteristiche e le possibilità della persona vengono considerate nella costruzione della pratica, ma lo Yoga non sostituisce una valutazione o un trattamento medico.

In presenza di patologie, dolore, interventi recenti o altre condizioni rilevanti, è importante informare Michela prima di iniziare e seguire le indicazioni dei professionisti sanitari che conoscono la propria situazione.

Queste informazioni permettono di valutare responsabilmente se e come proporre la pratica.

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