Studio Padma

Yoga Nidra · con Michela Moras

Yoga Nidra: riposare profondamente restando presenti

Il corpo può fermarsi mentre l'attenzione continua ad ascoltare.

La pratica si svolge in una posizione di riposo, seguendo la voce che guida progressivamente l'attenzione. Non serve eseguire una sequenza di posture: il lavoro avviene nell'ascolto e nella presenza.

Foto · Una pratica di Yoga Nidra
In gruppo
Incontri a dateCalendario negli Eventi
Individuale
Su appuntamentoIn Studio o online · 45 €
Come
Distesi, con supportiNessuna sequenza di posture
Per chi
Anche principiantiNon serve esperienza

Come si pratica

Entrare nella pratica: posizione, voce e attenzione

Bastano condizioni semplici: una posizione in cui il corpo possa restare, una guida da seguire e un'attenzione che si sposta attraverso l'esperienza senza dover controllare tutto ciò che emerge.

01 · Il corpo

Una posizione in cui poter restare

Generalmente distesi, comodi abbastanza da non doversi aggiustare di continuo. Cuscini e coperte aiutano a ridurre lo sforzo.

02 · La guida

Lasciarsi accompagnare dalla voce

La voce conduce l'attenzione attraverso aspetti diversi dell'esperienza. Si seguono le indicazioni senza forzare.

03 · L'attenzione

Osservare senza inseguire

Sensazioni, respiro, pensieri o immagini compaiono e cambiano: si notano senza trattenerli, con un atteggiamento di ascolto.

Durante la pratica

Lo Yoga Nidra non è semplicemente dormire

Nidra viene comunemente tradotto come "sonno", ma durante la pratica non si cerca di addormentarsi: il corpo viene accompagnato verso il riposo mentre l'attenzione continua a essere coinvolta nell'esperienza guidata.

Può esserci

Rilassamento

Quando il corpo non sostiene una pratica attiva emerge più rilassamento. Non è però l'unico elemento: la guida continua a orientare l'attenzione.

Può comparire

Sonnolenza

Con meno movimento e stimoli è naturale. Non è un errore: quando l'attenzione ritorna, si riprende a seguire la guida.

Può succedere

Addormentarsi

Capita, soprattutto quando si è stanchi. Con la pratica si diventa familiari con il confine tra riposo, sonnolenza e presenza.

Lo Yoga Nidra non sostituisce il sonno: usa una condizione di riposo per orientare l'attenzione e l'ascolto.

Quando e come praticarlo

In un incontro di gruppo o in un percorso individuale

Puoi vivere lo Yoga Nidra in un incontro guidato condiviso oppure in una pratica individuale con Michela, anche dentro un percorso con Hatha Yoga e Viniyoga.

Incontri di gruppo · a date

Una pratica guidata condivisa

Tutti seguono la stessa conduzione, ognuno con la propria esperienza: non serve viverla allo stesso modo degli altri. Non è richiesta esperienza. Gli incontri si svolgono in date specifiche, secondo il calendario di Studio Padma.

Percorso individuale · Studio o online

Una pratica seguita personalmente

Una sessione singola, oppure lo Yoga Nidra dentro un percorso insieme ad Hatha Yoga e Viniyoga, quando è coerente con la direzione del lavoro.

  • Sessione individuale60 minuti45 €
  • Percorso di 4 incontriValidità 60 giorni dall'acquisto160 €

Come guido la pratica

Una voce da seguire, senza nulla da conquistare

Quando guido lo Yoga Nidra uso la voce come un filo: ti accompagna attraverso il corpo, il respiro e le sensazioni, senza chiederti di fare nulla di difficile. Non devi restare sveglia o sveglio a tutti i costi: se per un momento perdi il filo, quando riconosci di nuovo la mia voce puoi semplicemente tornare a seguirla. Perdere un passaggio non significa aver sbagliato.

«Nello Yoga Nidra non c'è niente da conquistare: c'è solo da ascoltare.»

MichelaStudio Padma
Foto · Michela guida la pratica

Per chi vuole approfondire

Yoga Nidra: dalle radici tradizionali alla pratica contemporanea

Un termine antico, una pratica guidata sviluppata nel tempo.

Il nome Yoga Nidra e alcuni temi legati al rapporto tra sonno, coscienza e presenza appartengono a una storia precedente alla pratica guidata che conosciamo oggi. La forma contemporanea non è però un protocollo rimasto immutato dall'antichità: è anche il risultato di sviluppi e sistematizzazioni moderne.

Prima della forma moderna. Riferimenti allo Yoga Nidra e a esperienze collegate al sonno consapevole compaiono nelle tradizioni indiane molto prima delle sessioni guidate contemporanee. In quei contesti, però, non troviamo necessariamente la stessa successione di voce guida, rotazione dell'attenzione, respiro, sensazioni e visualizzazioni.

Nel Novecento. Diversi insegnanti contribuiscono alla diffusione di pratiche presentate con il nome Yoga Nidra. Una delle sistematizzazioni più influenti è quella di Swami Satyananda Saraswati, fondatore della Bihar School of Yoga, che dagli anni Sessanta presenta lo Yoga Nidra come una pratica guidata organizzata e accessibile.

Nella sua forma la persona rimane distesa mentre la voce conduce l'attenzione attraverso corpo, respiro, sensazioni e contenuti immaginativi. Trova spazio anche il saṅkalpa, una breve intenzione personale. La struttura ha avuto grande influenza, ma non tutte le scuole e gli insegnanti usano oggi la stessa identica sequenza.

Nella sistematizzazione di Satyananda

Le otto fasi della pratica guidata

Una successione organizzata dell'attenzione: dalla preparazione del corpo fino al ritorno alla veglia. È la forma più conosciuta, non l'unica.

  1. 1 · Preparazioneil corpo trova una posizione stabile e comoda; l'attenzione si rivolge all'interno
  2. 2 · Saṅkalpasi formula una breve intenzione personale, chiara e positiva
  3. 3 · Rotazione della coscienzal'attenzione attraversa sistematicamente le parti del corpo
  4. 4 · Il respiroviene osservato senza modificarlo
  1. 5 · Sensazioni oppostepesantezza e leggerezza, caldo e freddo
  2. 6 · Visualizzazioneimmagini, simboli o scene guidate
  3. 7 · Ritorno al saṅkalpal'intenzione iniziale viene richiamata
  4. 8 · Ritorno alla veglial'attenzione torna gradualmente al corpo e all'ambiente

Radici antiche non significa sequenza antica immutata: è più corretto parlare di una continuità di temi e riferimenti, organizzata e trasmessa in epoca moderna.

Domande frequenti

Domande sullo Yoga Nidra

Serve avere già esperienza di Yoga?

No. Non bisogna conoscere posizioni o sequenze: basta trovare una posizione comoda e lasciarsi accompagnare dalla guida.

Yoga Nidra e meditazione sono la stessa cosa?

Non esattamente, anche se condividono attenzione e ascolto. Lo Yoga Nidra segue di solito una conduzione strutturata verso corpo, respiro, sensazioni e immagini; le pratiche meditative possono avere forme molto diverse.

Che cos'è il saṅkalpa?

Nella sistematizzazione di Swami Satyananda Saraswati è una breve intenzione personale, introdotta all'inizio e richiamata alla fine. Non è una formula magica, ma un elemento della struttura della pratica.

Devo per forza praticare disteso?

La posizione distesa è la più usata perché riduce lo sforzo. Se non è comoda si possono usare supporti o valutare altre posizioni stabili e confortevoli.

Posso praticare Yoga Nidra online?

Sì, le sessioni individuali anche online, preparando a casa uno spazio tranquillo. Per gli incontri di gruppo la modalità dipende dal singolo evento.

Vivere la pratica

A volte il modo migliore per comprendere lo Yoga Nidra è praticarlo

Scegli un incontro in programma e concediti uno spazio per fermarti e lasciarti guidare. Non serve esperienza.

Torna in alto