India e ispirazione

Un legame profondo con l’India

Un luogo del cuore che continua a nutrire il modo in cui Michela vive, osserva e accompagna il benessere.

L’India non è soltanto una meta di viaggio. Per Michela è una presenza viva, una fonte di ispirazione che attraversa la pratica dello Yoga, l’interesse per l’Ayurveda, l’attenzione alla spiritualità e il desiderio di coltivare un rapporto più autentico con sé stessi. Luoghi, atmosfere e incontri vissuti nel tempo continuano a riflettersi nel suo percorso personale e professionale.

Questa pagina raccoglie immagini, luoghi e suggestioni che fanno parte di questo legame e che aiutano a comprendere più a fondo l’universo umano e sensibile da cui nasce il lavoro di Michela.

Foto da inserire

Michela in India

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Ideale un’immagine autentica e narrativa, in cui si percepiscano insieme la presenza di Michela e il legame con un luogo significativo del suo percorso in India.

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La prima porta

Tiruvannamalai e Arunachala

Il mio primo viaggio intercontinentale è cominciato proprio qui.

Scelsi Tiruvannamalai, nel Tamil Nadu, perché desideravo raggiungere lo Sri Ramanasramam, l'ashram legato a Sri Ramana Maharshi, e conoscere Arunachala.

Arrivare in India per la prima volta e trovarmi proprio in questo luogo ha dato al viaggio un significato che è rimasto con me. Da allora Tiruvannamalai non è stata semplicemente una tappa: è diventata uno dei riferimenti più profondi del mio rapporto con l'India.

Lo Sri Ramanasramam, la presenza di Arunachala, i ritmi della città e il tempo trascorso in quei luoghi hanno accompagnato una parte importante della mia pratica e della mia ricerca personale.

Tiruvannamalai è stata la mia porta verso l'India.

Prima del viaggio

Un'immagine rimasta dentro

Il mio legame con l'India è cominciato molto prima di mettere piede nel Paese.

Tra le immagini che porto con me da moltissimo tempo ce n'è una semplice: una bambina indiana sorridente che gioca sulla spiaggia, tra la sabbia e il mare.

Non saprei dire perché proprio quell'immagine sia rimasta così presente. So però che nel tempo l'India ha continuato a richiamare la mia attenzione: la sua cultura, i colori, la spiritualità, la cucina, il rapporto con il corpo e con la natura.

Quando finalmente sono partita, non ho avuto la sensazione di andare verso qualcosa completamente sconosciuto. Era piuttosto come avvicinarmi a qualcosa che mi accompagnava già da tempo.

Negli anni l'immagine immaginata ha lasciato spazio a luoghi e persone reali: un'India conosciuta poco alla volta, attraverso l'esperienza diretta.

Pondicherry

Un altro luogo diventato parte del viaggio

Pondicherry ha aggiunto al mio rapporto con l'India una dimensione ancora diversa.

Qui ho incontrato i luoghi legati allo Sri Aurobindo Ashram, a Sri Aurobindo e a The Mother, Mirra Alfassa. Non soltanto luoghi da visitare, ma spazi nei quali fermarsi, osservare e lasciare tempo alla pratica.

Negli ultimi anni ho approfondito anche lo Yoga Integrale di Sri Aurobindo, incontrando una visione nella quale la ricerca interiore non rimane separata dalla vita quotidiana, ma entra nel modo di viverla.

Pondicherry è così diventata uno dei luoghi che continuo ad associare allo studio, alla presenza e a quel tempo più lento che spesso permette di vedere le cose in modo diverso.

Tiruvannamalai e Pondicherry non rappresentano per me la stessa esperienza: sono due incontri diversi con l'India, entrambi importanti.

Ciò che rimane

L'India che porto con me

Ogni volta torno con qualcosa che ha bisogno di tempo per sedimentare.

Non cerco di riprodurre l'India nel mio lavoro né di trasformare un'esperienza personale in qualcosa che non è. Quello che porto con me è soprattutto un modo diverso di osservare, praticare e ascoltare.

Lo studio e la formazione professionale hanno le loro radici e i loro percorsi. I soggiorni in India li hanno arricchiti attraverso luoghi, incontri, tempo dedicato alla pratica e un contatto diretto con una cultura che continua a interessarmi profondamente.

Pratica

Il tempo dell'ascolto

Fermarsi, osservare e lasciare che una pratica non sia soltanto qualcosa da eseguire, ma anche un modo per conoscersi.

Quotidianità

Ritmi e gesti semplici

Il rapporto con il cibo, il corpo, la natura e i piccoli rituali quotidiani ha alimentato nel tempo anche il mio interesse per l'Ayurveda.

Incontro

Restare aperti a ciò che cambia

Viaggiare significa anche uscire dalle proprie abitudini, incontrare modi diversi di vivere e lasciare che alcune domande continuino ad accompagnarci.

L'India non è qualcosa che cerco di spiegare: è una parte del mio percorso che continuo a conoscere, viaggio dopo viaggio.

La voce di Michela

Un viaggio che continua

L'India è una presenza costante nel mio percorso. Ogni viaggio aggiunge qualcosa, cambia lo sguardo e apre nuove domande. Oggi questa esperienza prende forma anche nei viaggi in India che preparo e condivido con piccoli gruppi. È un modo per far conoscere luoghi, pratiche e realtà che fanno parte della mia esperienza diretta del Paese, lasciando a ciascuno il tempo di vivere l'India con il proprio sguardo.

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